IC "Giosuè Carducci"

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L’Istituto “G. Carducci” nasce nel 1971 come scuola Media autonoma in quanto faceva parte di una sezione staccata della S.M.S. “De Ruggiero” di Brusciano. La scuola era ubicata in un edificio adattato, con sede in via Parrocchia.
Nell’anno scolastico 1999/2000 la scuola Media ha una nuova sede in via Torino, un edificio che accoglie circa 247 alunni distribuiti in 12 aule. L’edificio presenta inoltre un’aula adibita a laboratorio di attività manuali, un’aula multimediale, un’aula magna destinata agli incontri collegiali, e tre aule destinate all’ufficio di segreteria e presidenza. Presenta inoltre un ampio spazio esterno, e una palestra coperta. La scuola non presenta una biblioteca, e manca inoltre di vari strumenti e attrezzature. Dall’anno scolastico 2000/2001, in seguito al decreto sull’autonomia viene istituito l’Istituto Autonomo Comprensivo di scuola Materna, Elementare e Media. Due scuole sono situate in strutture poco distanti l’una dall’altra. La scuola Materna, confina con la scuola Media, ed è un edificio recentemente ristrutturato che ospita circa 270 alunni distribuiti in 4 sezioni eterogenee (A.B.C.D) sezioni formate da 25 a 27 alunni. L’edificio scolastico e ben strutturato con ampi spazi interni ed esterni. Tre piccole stanze adibite a laboratorio per attività extracurriculari (grafico-pittoriche-manipolative). Aule ampie e bene illuminate con servizi igienici all’interno. Servizi igienici per le insegnanti ed il personale non docente. Ampio refettorio con piccola cucina non funzionale. Grandi spazi interni per attività di psicomotricità, spazi esterni (giardino) per attività di giardinaggio.La scuola Elementare, invece situata in via Materdomini è un edificio al quanto vetusto, presenta 20 aule non tutte adeguate ad accogliere le classi. E’ strutturato su due piani, al primo vi sono 8 aule e un’aula destinata a diverse attività: biblioteca, attività di recupero, attività particolari per alunni diversamente abili, la stessa viene utilizzata anche per momenti di programmazione. Al pino terra sono presenti 13 aule di cui una è adibita a laboratorio e custodisce i sussidi e materiali di pulizia dei L.S.U. Servizi igienici poco adeguati, mancanza di spazi all’interno e all’esterno, che impedisce le attività didattiche se non quelle strettamente curriculari. La nuova impostazione ha comportato da un lato non poche difficoltà organizzative e gestionali, superate dall’impegno del personale dirigente, docenti e non docenti; dall’altro ha favorito una crescita ed una migliore utilizzazione delle risorse professionali. La <verticalizzazione> inoltre ha favorito l’elaborazione di un progetto educativo unico, espletato in itinere e coinvolgente la scuola dalla Materna alla Media. Il presente Piano, inoltre, tiene conto dei principi stabiliti dalla “Carta dei Servizi” e configura la nostra scuola come <<sistema sociale aperto>> i cui elementi sono in reciproca interdipendenza all’interno e con l’esterno. Si sono così creati i presupposti per attivare i principi fondamentali dell’autonomia.
ANALISI DELL’AMBIENTE SOCIO-ECONOMICO IN CUI OPERA LA SCUOLA: Il nostro Istituto Comprensivo opera nella zona sud del territorio di Napoli, in un’area con caratteristiche prettamente abitative, strutturata tra una parte di centro storico e un quartiere popolare piuttosto ampio.Il centro storico è costituito da costruzioni abbastanza umili, somiglianti a quelli degli altri centri dell’hinterland napoletano, con le zone di verde depredate per far posto ad abitazioni costruite senza rispetto per alcuna norma urbanistica. Mancano una biblioteca, un cinema-teatro, centri sportivi, parchi attrezzati. Le attività produttive della zona sono in maggioranza commerciali ed artigianali e in piccola parte terziarie. L’attività agricola, un tempo fiorente, è svolta ancora da pochissime famiglie che lavorano i suoli collocati nelle aree destinate a queste attività dal Piano Regolatore urbano. L’artigianato si basa su lavori del settore edile, carpenteria in ferro e in legno e su diversi segmenti di lavoro indispensabili al vivere civile del paese, nel settore dei servizi alle cose e alle persone (officine auto-moto, autolavaggio, parrucchiere, barberie, fotografo, macellaio, ecc.) e i settori dei servizi del capoluogo. Queste condizioni urbanistiche, economiche e sociali conducono la zona in questione a parametri di vivibilità bassi, che sono aggravati ancor più dalla presenza di gruppi malavitosi che, introdotti in alcuni settori della vita sociale, rallentano la crescita democratica e lo sviluppo di una civile organizzazione sociale. Situazione socio-economica delle famiglieDai dati raccolti relativi alla professione dei genitori si può dedurre una situazione economica delle famiglie abbastanza diversificata. La media dei dati relativi alla professione dei genitori degli alunni è la seguente:
Lavoro dipendente: 53% così ripartito: Operai 44%; Impiegati 8%; Dirigenti 1%;
Lavoro autonomo: 47% così ripartito: Coltivatori diretti 8%; Artigiani 25%; Commercianti 12%; Professionisti/Imprenditori 2%.
Da notare che diversi padri oltre il proprio orario di lavoro, svolgono come attività secondaria, una residuale coltivazione della terra. Anche le madri contribuiscono al reddito familiare: circa il 20% di esse hanno un lavoro dipendente, non mancano comunque le artigiane e le commercianti.
Da quanto emerge da questa ricerca si può concludere che sono presenti nella scuola alunni provenienti da ogni fascia sociale, nessuna esclusa, anche se le fasce estreme non superano probabilmente il 4–5% ciascuna.
Il nostro Istituto Comprensivo opera nella zona sud del territorio di Napoli, in un’area con caratteristiche prettamente abitative, strutturata tra una parte di centro storico e un quartiere popolare piuttosto ampio. Il centro storico è costituito da costruzioni abbastanza umili, somiglianti a quelli degli altri centri dell’hinterland napoletano, con le zone di verde depredate per far posto ad abitazioni costruite senza rispetto per alcuna norma urbanistica. Mancano una biblioteca, un cinema-teatro, centri sportivi, parchi attrezzati. Le attività produttive della zona sono in maggioranza commerciali ed artigianali e in piccola parte terziarie.
L’attività agricola, un tempo fiorente, è svolta ancora da pochissime famiglie che lavorano i suoli collocati nelle aree destinate a queste attività dal Piano Regolatore urbano. L’artigianato si basa su lavori del settore edile, carpenteria in ferro e in legno e su diversi segmenti di lavoro indispensabili al vivere civile del paese, nel settore dei servizi alle cose e alle persone (officine auto-moto, autolavaggio, parrucchiere, barberie, fotografo, macellaio, ecc.) e i settori dei servizi del capoluogo.
Queste condizioni urbanistiche, economiche e sociali conducono la zona in questione a parametri di vivibilità bassi, che sono aggravati ancor più dalla presenza di gruppi malavitosi che, introdotti in alcuni settori della vita sociale, rallentano la crescita democratica e lo sviluppo di una civile organizzazione sociale.
Alla base della situazione culturale delle famiglie sta il livello di istruzione dei genitori che mediamente non è molto elevato. I dati più significativi a questo riguardo, dedotti dai questionari socio-ambientali, sono i seguenti:
i padri degli alunni delle classi prime al 37% hanno solo la licenza elementare (il 52% le madri). Analizzando i titoli di studio superiore si constata che il 43% dei padri hanno la licenza media e il 28% delle madri hanno la licenza media, i genitori con diploma 15% dei padri e 18% delle madri. I genitori laureati sono comunque sempre pochissimi, rappresentando mediamente il 3%. A fornire ulteriori elementi di analisi della situazione culturale delle famiglie possono concorrere altri dati raccolti con i questionari: si parla normalmente in italiano nel 32% circa delle famiglie; la presenza in casa di un personal computer è del 29%; non si legge alcun quotidiano nel 48% delle famiglie; l’abitudine a viaggiare (per turismo e vacanza) è ancora di pochi.
Totale abitanti 6.301 - Densità per Kmq 1.956,8 - Maschi 3.076 - Femmine 3.225 - Numero Famiglie 1.914 - Numero Abitazioni 2.022 - Denominazione Abitanti mariglianellesi


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